Un Padre-Padrone per Sanaa
Risale a pochi giorni fa l'ennesimo fatto di violenza verso le donne che sconvolge l'Italia.
Sanaa Dafani marocchina di appena 18 anni è stata brutalmente assinata dal padre, incapace di accettare i cambiamenti e lo stile di vita della figlia, colpevole, agli occhi del padre, di offendere le tradizioni religiose della fede musulmana.
Dopo la tragedia scoppiano le polemiche: c'è chi attacca la religione, chi la scarsa integrazione della famiglia, c'è chi vede come reale motivo del delitto una presunta depressione del padre...E nessuno si ferma a pensare che la vita di Sanaa è stata stroncata a soli 18 anni mentre il suo sogno di indipendenza e felicità si realizzava.
Sanaa come la giovane Hina è stata uccisa perchè aveva deciso di aprirsi alla cultura occidentale, perchè era divenuta cosciente di poter decidere della propria vita, senza doversi per forza piegare alla volontà di un padre che viveva con vergogna il fatto di dover cedere alla figlia.
lunedì 21 settembre 2009
martedì 26 maggio 2009
NASCE IL REATO DI STALKING
Lo stalking, dall'inglese persecuzione e pedinamento, è un'attività minacciosa e molesta che con il tempo si evolve in violenza sessuale e omicidio.
Il molestatore, il violentatore, non ha un volto sconosciuto. La maggior parte delle violenze sessuali sulle donne è commesso da conoscenti, parenti, amici, ex fidanzati, ex mariti. E frequentemente si tratta di violenze annunciate dalle telefonate ossessive, dai pedinamenti, dalle minacce, da un’invadenza degli spazi personali che si fa sempre più pressante.
Per l’Osservatorio nazionale stalking le molestie in un caso su due sono a opera di ex mariti, ex conviventi, ex fidanzati, ma possono essere compiute anche da conoscenti, colleghi o estranei: almeno il 20 per cento di italiani, soprattutto donne, ne sono stati vittime dal 2002 al 2007.
Per questo, il Governo ha approvato il Decreto Legge 23 febbraio2009, n. 11, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24.2.2009, dal titolo “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori”.
I molestatore che causa un perdurante stato d'ansia o di paura da generare timore per la propria incolummità o di un prossimo congiunto legato allo stessoa tal punto da far cambiare il proprio stile di vita è punito con la reclusone da sei a quattro anni
La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa. La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità, ovvero con armi o da persona travisata. Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi.
Il molestatore, il violentatore, non ha un volto sconosciuto. La maggior parte delle violenze sessuali sulle donne è commesso da conoscenti, parenti, amici, ex fidanzati, ex mariti. E frequentemente si tratta di violenze annunciate dalle telefonate ossessive, dai pedinamenti, dalle minacce, da un’invadenza degli spazi personali che si fa sempre più pressante.
Per l’Osservatorio nazionale stalking le molestie in un caso su due sono a opera di ex mariti, ex conviventi, ex fidanzati, ma possono essere compiute anche da conoscenti, colleghi o estranei: almeno il 20 per cento di italiani, soprattutto donne, ne sono stati vittime dal 2002 al 2007.
Per questo, il Governo ha approvato il Decreto Legge 23 febbraio2009, n. 11, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24.2.2009, dal titolo “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori”.
I molestatore che causa un perdurante stato d'ansia o di paura da generare timore per la propria incolummità o di un prossimo congiunto legato allo stessoa tal punto da far cambiare il proprio stile di vita è punito con la reclusone da sei a quattro anni
La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa. La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità, ovvero con armi o da persona travisata. Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi.
STAFFETTA DI DONNE contro la VIOLENZA sulle DONNE
L'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune per la prima volta ha accolto a Cesenatico, il 6 Maggio, la staffetta contro la violenza alle donne, inizativa dell'unione donne in Italia.
La staffetta è partita da Niscemi il 25 novembre del 2008, dove è stata assassinata Lorena, e si chiude esattamente un anno dopo a Brescia dove è stata sgozzata Hiina.
Il simbolo che l'UDI ha deciso di utilizzare come testimone di questa forte esperienza è un'anfora a due manici portata da due donne che la consegneranno ad altre due, dove all'interno verranno inseriti messaggi contro la violenza sulle donne.
L'anfora è arrivata alla stazione di Cesenatico dove è avvenuta la consegna a due donne appartenenti all'UDI della nostra provincia.
Dalla stazione è stata portata alla sala consigliare dove il sindaco, l'Assesore alle Pari Opportunità e alcune rappresentanti del Centro Donna e della Commissione Pari Opportunità hanno ricevuto i ragazzi del liceo Scientifico di Cesenatico, i quali hano letto i loro pensieri contro la violenza alle donne e sotto forma di bigliettini li hanno inseriti all'interno dell'anfora.
Nel pomeriggio la staffetta è ripartita da Cesenatico per raggiungere Gatteo Mare.
La staffetta è partita da Niscemi il 25 novembre del 2008, dove è stata assassinata Lorena, e si chiude esattamente un anno dopo a Brescia dove è stata sgozzata Hiina.
Il simbolo che l'UDI ha deciso di utilizzare come testimone di questa forte esperienza è un'anfora a due manici portata da due donne che la consegneranno ad altre due, dove all'interno verranno inseriti messaggi contro la violenza sulle donne.
L'anfora è arrivata alla stazione di Cesenatico dove è avvenuta la consegna a due donne appartenenti all'UDI della nostra provincia.
Dalla stazione è stata portata alla sala consigliare dove il sindaco, l'Assesore alle Pari Opportunità e alcune rappresentanti del Centro Donna e della Commissione Pari Opportunità hanno ricevuto i ragazzi del liceo Scientifico di Cesenatico, i quali hano letto i loro pensieri contro la violenza alle donne e sotto forma di bigliettini li hanno inseriti all'interno dell'anfora.
Nel pomeriggio la staffetta è ripartita da Cesenatico per raggiungere Gatteo Mare.
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